histats.com - statistiche web

Cosa non sopportano gli uomini della propria partner?

Diciamolo subito: parlare di cosa non sopportano gli uomini della propria partner significa avventurarsi in un territorio pieno di eccezioni. Non esiste un misterioso manuale universale dell’uomo con scritto “istruzioni per l’uso”, possibilmente nascosto accanto al telecomando.

Ogni persona ha carattere, sensibilità e limiti differenti. Eppure, nella vita di coppia, alcuni comportamenti tendono a creare più facilmente tensioni, incomprensioni e quella particolare espressione facciale che significa: “Non so cosa ho fatto, ma evidentemente l’ho fatto”.

Vediamo quali sono.

Sentirsi continuamente criticati

Una critica ogni tanto può essere utile. Una telecronaca quotidiana dei propri difetti, decisamente meno.

Frasi come “non fai mai…”, “sei sempre il solito” o “possibile che debba spiegarti tutto?” rischiano di trasformare una semplice osservazione in un giudizio sulla persona.

Il problema, infatti, non è necessariamente il disaccordo. È la sensazione di non essere mai abbastanza per il proprio partner. Meglio parlare del comportamento specifico anziché mettere sotto processo l’intera personalità.

Essere paragonati agli altri uomini

“Il marito di Laura, invece…”

Cinque parole capaci di far calare improvvisamente la temperatura della stanza.

Confrontare il proprio partner con ex, amici, colleghi o compagni delle amiche raramente produce l’effetto sperato. Più facilmente genera competizione, frustrazione o insicurezza.

Se qualcosa manca nella relazione, meglio dirlo direttamente. Marco, il marito perfetto dell’amica, può tranquillamente restare fuori dalla conversazione.

Dover indovinare cosa non va

Lei: “Niente”.

Lui: “Sicura?”

Lei: “Sì.”

Narratore: non era niente.

Aspettarsi che il partner comprenda automaticamente emozioni, desideri e motivi di un malumore può diventare estenuante. Non perché gli uomini siano necessariamente meno sensibili, ma perché comunicare chiaramente evita interpretazioni sbagliate.

Dire “sono infastidita perché…” sarà forse meno cinematografico, ma generalmente funziona meglio.

Sentirsi controllati

Dove sei? Con chi sei? Quando torni? Chi è quella che ha messo like alla foto del 2019?

Un certo interesse reciproco è normale. Il controllo costante, invece, può comunicare una profonda mancanza di fiducia.

Molti uomini vivono male la sensazione di dover continuamente giustificare amicizie, messaggi, hobby o momenti trascorsi da soli. Una relazione sana ha bisogno anche di spazi personali e autonomia.

Vedere minimizzati i propri interessi

Il calcetto, i videogiochi, la palestra, la pesca, le miniature medievali dipinte con inquietante precisione: ognuno ha le proprie passioni.

Non è necessario condividerle tutte. Ma sentirsele continuamente ridicolizzare può essere frustrante.

Dietro un hobby apparentemente insignificante può esserci uno spazio importante di relax, socialità o espressione personale. Il rispetto passa anche dalla possibilità di essere diversi senza trasformare ogni diversità in un difetto.

Usare il silenzio come punizione

Prendersi qualche ora per calmarsi durante una discussione può essere salutare. Ignorare deliberatamente il partner per costringerlo a chiedere perdono è un’altra storia.

Il cosiddetto silent treatment può trasformare un conflitto risolvibile in una piccola guerra fredda domestica.

Molto meglio dire: “Sono arrabbiata e preferisco parlarne più tardi”. Il messaggio arriva comunque, senza bisogno di trasformare il soggiorno nel confine tra due superpotenze.

Parliamo del tuo progetto

Raccontaci di cosa hai bisogno: ti rispondiamo a stretto giro.